venerdì 14 settembre 2007

Maiale-day? La destra non segue Calderoli (di Maurizio Bruni)

Articolo di Maurizio Bruni
dal Secolo d'Italia di venerdì 14 settembre
Il leghista Roberto Calderoli non finisce mai di stupire. Aderisce allo sciopero della pasta, ma annuncia che mangerà maiale per far dispetto ai musulmani che da ieri anche in Italia celebrano il Ramadan. «Per aderire alle proteste dei consumatori contro i rincari di pasta, pane e dei generi alimentari di prima necessità, per dare il mio contributo al Ramadan e per fare innervosire chi non amo - afferma il coordinatore della Lega - oggi mi sono astenuto e mi asterrò dal consumo di pasta e pane, aderendo così alla protesta dei consumatori, ma così facendo rischiando involontariamente di adeguarmi anche al digiuno preventivo previsto dal Ramadan. Pertanto, non provando grosse simpatie per chi considera il maiale come proibito, e a scanso di equivoci, in alternativa a pane e pasta mi mangerò un bel piatto di costine di maiale».
Calderoli - già protagonista della clamorosa gaffe internazionale della T-shirt blasfema nei confronti dei musulmani - dice, inoltre, di mettere il suo maiale a disposizione del comitato contro la costruzione della moschea di Bologna e lancia la proposta di un maiale-day. Un incoraggiamento insensato al non-rispetto nei confronti della religione islamica che Calderoli, come Borghezio e altri, vorrebbero giustificare addirittura con il riferimento alla «difesa della civiltà europea».
Si leggeva infatti su Repubblica che l'islamofobia di Mario Borghezio avrebbe origine lontane e risalirebbe alla formazione e alle esperienze politiche giovanili "a destra" dell'attuale parlamentare del Carroccio. «Dalle letture di Evola alle battaglie xenofobe» titolava il quotidiano romano, invitando a connettere l'estremismo anti-islamico a una presunta matrice di destra. E così dell'esponente leghista che riduce l'Islam «a palandrane e barbe» si sottolinea l'affermazione in cui rivela: «Mi sono formato sugli scritti di Evola e Guénon». Qualche riga più sotto ricorda di aver frequentato l'organizzazione giovanile degli anni Sessanta "Giovane Europa".
Be', il pensatore tradizionalista Julius Evola in verità ha sempre espresso nei suoi scritti grandi apprezzamenti per la cultura islamica; il suo maestro René Guénon, poi, si convertì alla religione musulmana e si trasferì al Cairo con il suo nuovo nome di Abd al Wahid. E per quanto riguarda la "formazione" in Giovane Europa va ricordato che da quelle stesse file passò Claudio Mutti che, convertitosi all'Islam, anche lui sulla scorta del tradizionalismo guènoniano, professore e fondatore della casa editrice all'Insegna del Veltro, mandò in libreria la traduzione del testo Jihad di Muhammad 'Asad, nella cui introduzione si faceva riferimento allo «spirito di sacrificio e di lotta che è all'origine del risveglio islamico».
Detto questo, l'impressione è che i leghisti e Repubblica facciano confusione. Se vogliono trovare le matrici dell'islamofobia e del maiale-day non guardino a destra. Ma nella piccola tattica della pesca delle occasioni di una propaganda spicciola che è davvero difficile definire politica.

10 commenti:

Ippolito Edmondo Ferrario ha detto...

Ho letto attentamente l'articolo,ma tralasciando le considerazioni di natura prettamente filosofica, una cosa bisogna ammatterla cari amici. Alla gente, e non intendo per forza il populino, certi gesti piacciono. E piacciono perchè sono comprensibili, rendeno l'immediatezza del problema. E il problema è un generale rammollimento che fa rima con rincoglionimento. Apriamo gli occhi: la gente ha votato destra, perlomeno in molti, perchè non ne possono più di criminalità, di extracomunitari irregolari, di vedere il territorio dove si vive alla stregua di una terra di frontiera. Calderoli è plateale, folcloristico, ma non condanniamolo. Mi sento più vicino a lui che a tanti nostri esponenti in doppiopetto asserragliati nei loro palazzi. E concedetemi anche una nota per i nostalgici che ci sono tra di noi,sempre che ce ne siano: il fascismo è stato un movimento di rottura, di mobilitazione attiva, anche goliardico in certi suoi aspetti. Non scagliamoci contro iniziative di questo tipo. Piuttosto arrabbiamoci contro chi usa gli aerei militari per andare a Monza al gran premio!!saluti, romani e padani!

Francy ha detto...

Calderoli come al solito esagera... certe cose andrebbero fatte con stile e lui lo stile non ce l'ha. Però in fondo io lo capisco... non ne possiamo più di moschee, di fare attenzione a quello che facciamo o diciamo altrimenti offendiamo il musulmano... come diceva mia nonna "non siamo più padroni a casa nostra" e quindi certe reazioni penso che siano normali. In più mettiamoci il fatto che i politici non stanno facendo assolutamente niente ma anzi assecondano questa invasione che molto prima di quanto pensiamo diventerà totalmente ingestibile.

Ciao Roberto un abbraccio!
Francy

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Ciao Ippolito, ciao Francy.
Calderoli proprio non lo sopporto!
:)

Umberto ha detto...

Il tuo è il miglior blog di destra che ci sia.
Lo scoperto per caso e ora non ne posso fare a meno.
Il mio blog è http://lecosedadire.ilcannocchiale.it

Inoltre, gestisco il sito http://www.anmola.net

Saluti!

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Ciao Umberto, grazie! Se mi dai la tua mail la inserisco nella mia mailing per gli aggiornamenti. Ottimi e abbondanti anche i tuoi. Inserisco con piacere il tuo LeCoseDaDire tra i miei link. E copio-incollo la splendida citazione di Berto Ricci che hai nel tuo blog (che fa il paio con l'avviso sui giovani, altrettanto bello, contenuto nella raccolta de L'Universale edito dal Borghese).

“C’è in Italia un po’ di gente, gente giovane, e cominciano ormai a conoscersi e a contarsi, che non si sente nata a far da fedelissimo a nessuno; che saggia, sonda, sposta la visuale, rasenta a vole l’eresia, e preferisce lo sbagliarsi al dondolarsi tra gli agevoli schemi; che parla un linguaggio proprio e ha proprie e ben riconoscibili idee; che considera il presente unicamente in funzione del futuro; che ha buone gambe e una tremenda voglia di camminare”

BERTO RICCI

Claudio Ughetto ha detto...

A me Calderoli sta sulle palle. Per quanto riguarda l'Islam, non amo neppure quello, più o meno alla stregua del cristianesimo. Sono animista e spinoziano, e in questo non ci vedo alcuna contraddizione, sebbene il buon Baruch avrebbe di che ridire :).
Però dissento completamente dall'opinione di Ippolito, in quanto mi sembra che cercare il consenso scatenando l'odio e sputtanando gli altri sia una caratteristica che oggigiorno va per la maggiore. Ideologicamente può non piacermi l'Islam, ma generalizzare sugli islamici facendone dei potenziali terroristi, confondersi sulle varie correnti e culture che compongono il mondo arabo è, esaltare l'ignoranza culturale e antropologica in nome dei voti e della "gente" è, se non razzismo puro, una forma di xenofobia disgustosa. La xenofobia l'ho provata, sentendomi classifare all'estero come "italiano" prima che persona. Ed io mi sento tutto, tranne che italiano.
Parole della solita zecca sinistrorsa? No. Più o meno così la penso io ma anche un raffinato intellettuale francese di nome Alain De Benoist, che detesta la Francia e ama l'Europa come me.
In quanto all'immigrazione, essa è sicuramente un problema: di ordine pubblico e anche una forma di sradicamento, ma più per i migranti che per gli autoctoni. Essa mi sembra piuttosto il prodotto della globalizzazione e dell'ideologia economicista: questi leghisti ipocriti si lamentano degli immigrati ma poi si tengono l'immigrato e la servetta per comodo, appoggiando la sinistra che difende l'immigrazione lamentando che le piccole imprese italiane hanno bisogno di immigrati, o magari sfruttando all'est. Ora gli immigrati sono per la maggior parte mussulmani, ed ecco tutti ricrearsi cristiani laici o atei, cercare le "radici cristiane dell'Europa" pur di arrabattarsi un'identità persa da decenni. Chissà perché, nessuno riflette che, culturalmente, ci siamo subiti l'americanizzazione prima dell'islamizzazione, a livelli molto più plateali. L'identità l'abbiamo persa allora, adesso non perdiamo proprio nulla.
Calderoli è uno che appoggia la guerra all'Iraq, il che è tutto dire sulla demenza di quest'uomo. Siamo una terra di frontiera da un bel po', politicamente, e gli islamici non c'entrano proprio un tubo.

Filippo84 ha detto...

"piccola tattica della pesca delle occasioni di una propaganda spicciola che è davvero difficile definire politica."

Sì, concordo. Come ho già scritto in "Penelope alla guerra" è soltanto avanspettacolo privo di ogni progettualità. Calderoli del resto lo ha ammesso: la sua era una provocazione per richiamare l'attenzione. Ma l'attenzione degli italiani è già desta sotto questo profilo. E' ora che parlino di programmi in merito, non di cazzate come quella del maiale! Calderoli vuole meno moschee in Italia (o, possibilmente, non ne vuole più nemmeno una)? Bene, voglio anch'io quello che vuole Calderoli. Ma cosa propone esattamente Calderoli per raggiungere il fine? Una cosa è certa: non c'è maiale che possa trattenerli...

Anonimo ha detto...

Calderoli è un pagliaccio , ha il grosso demerito di trasformare battaglie serissime (quelle contro l'islamizzazione d'Europa) in sceneggiate da circo e di farle apparire sbagliate , l'Islamismo va combattuto seriamente.
Poi volevo anche dire di stare attenti a mitizzare l'Islam , alla fine è sempre stato un gioco di interessi e potere , l'Islam moderno è degradato spiritualmente alla stessa maniera del Cristianesimo.

Ciao Roberto

Zardoz [mi sono fatto un blog anch'io anche se è spartano (eufemismo) estremistamoderato.blogspot.com]

Roberto Alfatti Appetiti ha detto...

Ciao Roberto, estremistamoderato? :)
Passo a trovarti, o lì o su SF.
Un abbraccio e fatti sentire.

Giovanni ha detto...

Avendo la fidanzata peruviana ed essendo cattolico (quindi antirazzista a prescindere) condanno i gesti plateali della Lega e la loro intolleranza. Anche perchè come ha detto il signor Ughetto molti di questi qui che blaterano contro gli immigrati magari hanno la servetta ucraina o magari hanno l'azienda dove fanno lavorare i cinesi in nero (legati alla catena). Tuttavia ritengo che l'immigrazione non regolamentata da una legge sia una piaga che impoverisce i paesi di provenienza di questi poveri disgraziati. Vi cito l'esempio dello Zimbabwe di Robert Mugabe: sembra che nell'ultimo anno circa 20.000 persone tra medici, ingegneri, operai specializzati ecc. ha lasciato il paese per andare in Inghilterra o altri paesi lasciando il paese privo dell'ossatura che rende un paese ricco e prospero.
Concludendo ritengo Calderoli come la maggior parte degli elettori della Lega Nord un branco di imbecilli.
Vorrei anche ricordare che anche l'Italia ebbe delle colonie e che molti etiopi, eritrei, somali e libici servirono nel nostro esercito e per il nostro paese, quello stesso paese che negli anni trenta li bollò come razza inferiore con il documento vergognoso chiamato Manifesto della Razza