mercoledì 16 gennaio 2008

Salviamo dalla fiction il Craxi che ci piace (di Conan)

Corsivo di Conan
Dal Secolo d'Italia di mercoledì 16 gennaio 2007

Non resta che appellarci al buon senso di chi dovrà decidere nelle segrete stanze della Rai: fate il possibile, salvate Bettino Craxi dalla fiction su Bettino Craxi; salvatelo dall’orgoglio ridicolo e dalla memoria mielosa con i quali suo figlio Bobo vorrebbe riscattarlo, a otto anni dalla morte in esilio ad Hammamet. Un’icona politica come quella Craxi - che per più di dieci anni ha rappresentato, nel bene e nel male, una speranza concreta di modernizzazione italiana - non si merita di diventare figurina d’appartenenza mediatica, non si merita di essere svuotata dalla realtà sofferta delle sue scelte, delle sue sfide, dei suoi stessi errori. Craxi è stato un politico puro, autentico e come tale va ricordato, interpretato e attualizzato. Raccontare, invece, la sua azione politica attraverso il linguaggio del feuilletton tipico delle fiction sarebbe un tradimento, quasi esiliarlo per la seconda volta. Lo soffocherebbe con una melassa buonista e politicamente corretta che cancellerebbe dalla memoria storica il suo decisionismo, il suo senso dell’avventura, le sue rupture, per relegarlo su un freddo altarino mediatico costruito in nome dell’ennesimo compromesso culturale. Sarebbe come uccidere la sua vitalità, la sua vis polemica. Insomma, sarebbe come uccidere il Craxi politico a tutto tondo.
L’errore è tutto alla radice: nessuno, infatti, può seriamente pensare che una fiction, qualsiasi fiction, abbia la forza di riscattare un personaggio o un periodo storico. Le fiction non hanno un potere taumaturgico su una memoria malata. E non vale solo per Bettino Craxi... È spiacevole entrare nelle beghe familiari, ma non si può non essere d’accordo con l’altra figlia, Stefania Craxi, che invece ha scelto la strada del documentario per raccontare il padre, la sua umanità e la sua complessità. Tanto che lì si racconta anche di quando portò i due figli a deporre un mazzo di fiori sul luogo dove fu ucciso Benito Mussolini. Già Mussolini. Forse per Craxi, come fece per il leader fascista, la Rai dovrebbe avere il coraggio di produrre grandi serate di storia. Altro che fiction.
Conan non sono io, né so di quale collega sia lo pseudonimo. Sta di fatto che i suoi corsivi sono sempre interessanti e intelligentemente "provocatori". Li pubblico (e raccolgo) qui con l'intento di sottrarli alla breve vita dei quotidiani e confidando di alimentare - se vi va - un confronto sui contenuti.

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