martedì 31 maggio 2011

Con Conte la Juve prova la vita da mediano (di Michele De Feudis)

Articolo di Michele De Feudis
Dal Secolo d'Italia del 31 maggio 2011
La ricostruzione della Juventus riparte dai Vib, i very important bianconeri. Centrali nel nuovo progetto della Vecchia Signora saranno le bandiere, i simboli in grado di trasmettere carisma, entusiasmo e voglia di vincere a tutto l'ambiente.

L'Avezzano rugby torna in serie A!

Dal Secolo d'Italia del 31 maggio 2011
Nec sine Marsis nec contra Marsos triumphari posse. In battaglia – recita la frase di Appiano – non si trionfa senza o contro i marsi. Fama che l’antica popolazione si conquistò durante le guerre sociali del I secolo a.c., infliggendo non poche sconfitte al ben più attrezzato esercito della Repubblica Romana.

Bob Dylan, il folksinger vive da star ma non ferma il viaggio (di Federico Zamboni)

Articolo di Federico Zamboni
Dal Secolo d'Italia del 29 maggio 2011
Potrebbe sedersi sul suo trono: quasi cinquant'anni di celebrità e una pila di dischi alta così. Solo che non è tipo da sedersi. Potrebbe prendere i libri che sono stati scritti su di lui, e gli articoli, e bruciarli a uno a uno nel caminetto e scaldarsi per tutto l'inverno - il freddo inverno del Minnesota, dove è nato settanta anni fa, il 24 maggio del 1941 - e magari averne anche d'avanzo per l'inverno successivo. O per un piccolo falò solitario di ricordi. O per un grande rogo rituale e furbesco: sembra un repulisti definitivo, ma in realtà si stanno bruciando solo delle copie.  

domenica 29 maggio 2011

Carver e i suoi perdenti di provincia, in libreria "Raymond Carver. Vita da scrittore" di Carol Sklenicka

Dal Secolo d'Italia del 29 maggio 2011
Paradossale: il maestro della narrazione breve – short story: zero didascalie e zero digressioni – è “raccontato” in una biografia di oltre settecento pagine scritta da Carol Sklenicka, uscita nel 2009 negli States e ora anche in Italia grazie alle edizioni Nutrimenti (Raymond Carver. Vita da scrittore, traduzione di Marco Bertoli, € 25).

sabato 28 maggio 2011

Quando Conan stava con noi in cameretta, ricordando Frank Frazetta

Dal Secolo d'Italia del 28 maggio 2011
Quando lo scorso maggio – il 10 del mese, poco più di un anno fa – un infarto ha sancito la fine dell’esistenza ottuagenaria di Frank Frazetta, da noi la “notizia” è passata quasi sotto silenzio, salutata con devozione dagli addetti ai lavori e con tristezza dai non pochi cultori dell’artista statunitense di origine italiana nato a Brooklyn nel 1928.

martedì 24 maggio 2011

Il campionato è finito: diamo i voti (di Michele De Feudis)

Articolo di Michele De Feudis
Dal Secolo d'Italia del 24 maggio 2011
Domenica si è chiuso il campionato. Il “circus” pallonaro smobilita. Gli armadietti dei calciatori si svuotano e si riempiono le valigie per le vacanze. Sullo sfondo restano personaggi, stelle, emozioni e dolori di un anno di pelota indimenticabile, che proviamo a ripercorrere con il nostro pagellone. 

L'irriverenza nel tennis ha il nome di Agassi: in "Open" racconta come il campione battè il drago

Dal Secolo d'Italia del 24 maggio 2011
«Il drago respira, ha un cervello, una volontà, un cuore nero e una voce terrificante». Sono tanti i bambini che si sono trovati ad affrontare un drago nei loro incubi. Più raro è trovarselo davanti ogni giorno, costruito da tuo padre: «Nero come la pece, montato su grosse ruote di gomma e con la parola “prince” dipinta in bianche lettere maiuscole lungo la base».

domenica 22 maggio 2011

Sempre grati alla magia ribelle del rock (di Federico Zamboni)

Articolo di Federico Zamboni
Dal Secolo d'Italia del 22 maggio 2011
Detto in due parole: a cavallo tra i Sessanta e i Settanta era tutto possibile, o almeno lo sembrava. Lo era di sicuro in campo artistico, e specialmente musicale. Lo sembrava anche in quello politico. Una sensazione collettiva che magari non era condivisa proprio da tutti, e forse nemmeno da una maggioranza effettiva, e consapevole, ma che autorizzava ciascun individuo a comportarsi come se le cose stessero davvero così.  

venerdì 20 maggio 2011

Un libro accende la mente, ma in classe regna la noia

Da Area di maggio 2011
Fossero solo i manuali di storia, con le bugie in buona o cattiva fede e le omissioni più o meno deliberate, il problema. Andrebbero riscritti, punto. Non da parlamentari che giochino a fare gli storici. Ma da esperti, veri.

giovedì 19 maggio 2011

Riecco Tintin l'avventuriero, uno di noi...

Dal Secolo d'Italia del 19 maggio 2011
Chi lo conosce, sa che Tintin è un autentico giramondo: Europa, estremo e medio Oriente, Africa, America e persino la luna, con ben sedici anni di anticipo sugli astronauti statunitensi. Ne ha fatta di strada dal 1929, anno in cui fece il primo viaggio – nella Russia sovietica – al 1983! Anno della morte del “papà”, il disegnatore belga Georges Remi, in arte Hergé, che ha segnato la forzata messa a riposo del giovane reporter d’inchiostro. Dopo aver vissuto avventure d’ogni genere ed essersi scontrato con spie, truffatori e trafficanti di droga, da tempo sembrava destinato a una vita da baby pensionato di lusso, richiamato in servizio solo per estemporanee ristampe o cartoni animati.

martedì 17 maggio 2011

Elogio della Banda Bassotti, da 60 anni contro il potere

Da il Fondo magazine del 16 maggio 2011
I fumetti possono essere diseducativi, eccome! Non perché – come scrisse un milione di anni fa Nilde Iotti su Rinascita – allontanino i più giovani da “altre” letture, provocando così «irrequietezza, scarsa riflessività, deficiente contatto con il mondo circostante e quindi tendenza alla violenza, alla brutalità, all’avventura fuori dalla legge».  

Una Juventus piccola piccola...

Dal Secolo d'Italia del 17 maggio 2011
Era già tutto previsto. Ampiamente previsto. Ci vorrebbe la voce roca (e incazzata) di Riccardo Cocciante, per esprimere la rabbia del popolo bianconero: deluso e tradito da quella che, stando alle parole di Giorgio Chiellini, «non è mai stata una squadra».

lunedì 16 maggio 2011

Carosone, il cantastorie sedotto solo a metà dal sogno americano (di Marco Iacona)

Articolo di Marco Iacona
Dal Secolo d'Italia del 16 maggio 2011
Come Gioachino Rossini? Forse sì. Il 20 maggio del 2001, dieci anni fa, moriva Renato Carosone uno dei cantanti più importanti del nostro dopoguerra. L'uomo che ha reso possibile il matrimonio fra la tradizione napoletana e la musica americana. Quarant'anni prima di morire - nell'estate del '60 e pochi mesi dopo la morte del grande Fred Buscaglione - aveva già deciso di abbandonare la scena, convinto che i Sessanta non sarebbero stati i suoi anni. Convinto che il concetto di popolarità, come il fascino della leggerezza, sarebbe cambiato velocemente. E aveva ragione, naturalmente.

Capossela come un aedo canta il fato che incombe (di Federico Zamboni)

Articolo di Federico Zamboni
Dal Secolo d'Italia del 16 maggio 2011
Romanzi come Moby Dick e come Lord Jim non puoi aprirli a caso e leggerne solo qualche frammento. O decidi di entrarci, e di attraversarli, e di sperimentarli in tutto il loro impatto, oppure è meglio che non cominci neppure. E l'ideale, come per qualsiasi altro libro di grandissimo fascino, sarebbe accostarsi senza saperne niente: affinché la sorpresa e il coinvolgimento siano assoluti. Affinché la voce dell'autore sia l'unica che risuona nel silenzio della nostra mente. L'unica luce che a poco a poco si sprigiona nell'oscurità dell'ignoto (cosa cerchi davvero, Capitano Achab? In che cosa speri, giovane e sfortunato Lord Jim?) e svela l'intero disegno. Ecco come sono andate le cose. Ecco come si è arrivati all'epilogo. Alla fine di questo lungo viaggio che abbiamo compiuto insieme. Può darsi che avremo modo di parlarne ancora, in seguito, ma non sarà mai come è stato, o come avrebbe potuto essere, mentre lo effettuavamo. Perciò aprite gli occhi, già dalla prima scena. Teneteli aperti. Tenetevi aperti a tutto ciò che verrà. 

sabato 14 maggio 2011

Anna Politkovskaja a fumetti, vita e morte di una giornalista

Da Fare Italia Mag del 14 maggio 2011
«A quei giornalisti che scelgono ancora di fare il loro mestiere». Il più delle volte le dediche che gli autori appongono sui libri sono rivolte ai propri cari o mentori. Testimoniano sentimenti affettivi o saldano debiti di riconoscenza. Il fiorentino Francesco Matteuzzi e la padovana Elisabetta Benfatto, invece, per Anna Politkovskaja (graphic novel edita recentemente da Becco Giallo, pp. 127, € 14), ne hanno scelta una che suona come un ammonimento. Non proprio un rimprovero ma, semmai, un invito a riflettere sull’importanza del nostro mestiere. Un richiamo quanto mai necessario, perché in questa graphic novel si misurano con la giornalista assassinata il 7 ottobre del 2006 per aver perseverato nel raccontare la drammatica situazione vissuta dalla popolazione cecena, le continue violazioni di ogni basilare diritto civile. Denunciando nei suoi reportage chiunque se ne macchiasse e senza fare sconti. Né ai russi né ai ceceni. Né ai governi stranieri ritenuti eccessivamente “vicini” a Putin, di destra o di sinistra che fossero. Voce solitaria nel desolante panorama dell’informazione russa, era nata a New York nel 1958 da diplomatici sovietici di stanza all’Onu e aveva studiato giornalismo all’università di Mosca. 

giovedì 12 maggio 2011

Jack Marchal: così sdoganai i topi di fogna

Dal Secolo d'Italia del 12 maggio 2011
C’era una volta un topo. No, non ci riferiamo a quell’irritante saputello di Topolino, né al nostro Topo Gigio, tanto “democristiano” e filogovernativo da chiudere una cinquantennale carriera televisiva facendo da testimonial per la campagna di prevenzione lanciata dal governo nel 2009 contro l’influenza A. Parliamo di un ratto tutt’altro che accomodante e risolutamente all’opposizione. Pronto a scagliarsi contro il sistema. Noir. Nero. Decise di uscire all’aria aperta, imbracciare una chitarra, dire la sua sull’universo mondo. Senza alcuna intenzione di tornare nelle fogne, com’era gentilmente sollecitato a fare dai più.

martedì 10 maggio 2011

Il calcio visto dalla Spagna: in "Fuori campo" González analizza gli italiani attraverso le lenti... di un derby (di Giovanni Tarantino)

Articolo di Giovanni Tarantino
Dal Secolo d'Italia del 10 maggio 2011
In copertina un paio di occhiali scuri, simili a quelli che indossava Pier Paolo Pasolini. Negli specchi, al posto delle classiche lenti, due palloni da calcio, di quelli antichi, con i rombi bianchi e neri. Immagine indovinata: è la storia recente del nostro calcio vista con gli occhi di un giornalista spagnolo. Fuori campo, un libro di Enric González, traduzione di Luigi Cojazzi, pubblicato dalla casa editrice Aisara di Cagliari (pp. 270, euro 17). Il sottotitolo è Cronaca tragicomica dell'Italia attraverso il calcio, ma non si tratta di semplice cronaca.  

lunedì 9 maggio 2011

Duro l’ex sed ex (di Marcello de Angelis)

Duro l’ex sed ex
di Marcello de Angelis

I giornalisti italiani sono quelli che, se sei stato beccato a diciott’anni con uno spinello e per i successi quarant’anni hai fatto il medico missionario, alla tua morte titoleranno: “è morto un tossico”. Questo accadrà anche a me, di sicuro, con buona pace della regola deontologica del “diritto all’oblio” secondo la quale a trent’anni dall’accaduto, una certa cosa della vita di un personaggio non dovrebbe più essere menzionata. Ma chi se ne frega.  

In edicola Area di maggio

Il sommario è QUI

domenica 8 maggio 2011

Quel pistolero che non piaceva a Palmiro Togliatti (di Giovanni Tarantino)

Articolo di Giovanni Tarantino
Dal Secolo d'Italia di domenica 8 maggio 2011
Era sicuramente un'icona di quell'idea di America che era mito e immaginario. Il sogno americano per molti ha avuto il volto di Gary Cooper, nome d'arte di Frank James Cooper, attore statunitense ed eroe del western e del melodramma hollywoodiano, vincitore di due premi Oscar cui si aggiunse quello alla carriera nel 1961, anno della sua scomparsa. Il prossimo 13 maggio si celebreranno i cinquant'anni dalla sua morte. 

Così Nikki Sixx affronta i suoi demoni in un libro senza grazia (di Federico Zamboni)

Articolo di Federico Zamboni
Dal Secolo d'Italia di domenica 8 maggio 2011
Si chiama This Is Gonna Hurt (Questo ti farà male). È un libro di riflessioni e di fotografie. Fotografie inquietanti. Come lo sono quelle di esseri umani con un aspetto diverso da ciò che rientra, o si fa rientrare, nella norma. Non semplici bizzarrie, come tatuaggi o altre forme di travestimento. Menomazioni. Alterazioni talmente vistose, e talmente gravi, da mettere a disagio fin dalla prima occhiata. Anche solo sulla pagina, e figuriamoci nella realtà. 

Bobby Sands, icona bipartisan della libertà dei popoli (di Michele De Feudis)

Articolo di Michele De Feudis
Dal Secolo d'Italia di sabato 7 maggio 2011
Roma. «La nostra vendetta sarà il sorriso dei nostri figli». A trent'anni dalla morte, il 5 maggio del 1981 dopo sessantuno giorni di sciopero della fame, il militante rivoluzionario irlandese Bobby Sands resta una icona della lotta per libertà dei popoli oppressi. Non è un caso che ieri i muri di tante città d'Italia siano stati inondati di manifesti commemorativi in nome di una innegabile trasversalità: dalla Giovane Italia all'estrema sinistra di via dei Volsci, dal sito "notizie radicali" all'area identitaria vicina al Carroccio. 

giovedì 5 maggio 2011

Bobby Sands (Belfast, 9 marzo 1954 – Long Kesh, 5 maggio 1981)

«La nostra vendetta sarà il sorriso dei nostri figli»

Carriera criminale di Clelia C., se leggere Gomorra non basta...

Dal Secolo d'Italia del 5 maggio 2011
Diciamolo chiaramente: se la trentenne Nunzia Stolder, figlia di boss e in quanto tale prontamente ribattezzata Lady Camorra, piuttosto che candidarsi alla municipalità di San Lorenzo Vicaria (Na) con il Pdl, si fosse proposta nelle liste del Pd o, meglio, di Sel, nessuno avrebbe posto alcuna questione di “opportunità”.

mercoledì 4 maggio 2011

Fantasy Horror Award (Orvieto 3/5 giugno 2011)

In occasione della seconda edizione del Fantasy Horror Award, che si terrà dal 3 al 5 giugno ad Orvieto, Fumetto d'Autore è stato incaricato dalla società organizzatrice dell’evento di gestire il premio per il miglior fumetto horror pubblicato in Italia dal 1 gennaio 2010 al 31 marzo 2011. Siamo lieti di questo incarico, che testimonia la qualità e la professionalità del nostro lavoro. La giuria è composta da Gianfranco de Turris, presidente (giornalista ed esperto) - Francesco Coniglio (editore) - Laura Scarpa (autrice) - Paolo di Orazio (sceneggiatore) - Roberto Alfatti Appetiti (giornalista ed esperto) - Giorgio Messina (editore e rappresentante di Fumetto’autore.com) - Adriano Monti-Buzzetti (giornalista Rai e illustratore),
Puoi leggere il regolamento QUI

martedì 3 maggio 2011

E ora Thor ricomincia dal fumetto (di Errico Passaro)

Articolo di Errico Passaro
Dal Secolo d'Italia del 3 maggio 2011
È ancora nelle sale il film Thor, di cui si è occupata Anna Lubrano sulle pagine del Secolo lo scorso 27 aprile. Qui e oggi ci vogliamo diffondere sul Thor fumettistico, che, al traino della pellicola, ha visto uscire storie tutte nuove e recuperare in albi antologici per collezionisti storie vecchie ormai quasi introvabili.

Se è Del Piero a parlarci della natura (di Michele De Feudis)

Articolo di Michele De Feudis
Dal Secolo d'Italia del 3 maggio 2011
Alessandro Del Piero tra modernità e tradizione. Il capitano della Juventus, protagonista del nuovo spot pubblicitario di Sky, si è dimostrato perfetto testimonial di una visione della vita che riconcilia con la natura e la spiritualità senza pulsioni neoluddiste, ma con una spiccata personalità per le nuove tecnologie, volano efficace per trasmettere ai sostenitori in tutto il mondo messaggi positivi e di solidarietà.