sabato 2 ottobre 2010

Aggredito a Perugia Nicola Antolini, autore di "Fuori dal cerchio"

Ho appena appreso  (da FascinAzione, il blog di Ugo Maria Tassinari) che Nicola Antolini, autore di Fuori dal cerchio. Viaggio nella destra radicale italiana, è stato costretto a farsi medicare in ospedale a Perugia a causa dell'aggressione subita ad opera di un commando di picchiatori a volto rigorosamente coperto che ha fatto irruzione nella sala dove si svolgevano gli ultimi preparativi per la presentazione del libro organizzata da CasaPound e lo ha aggredito colpendolo al volto e al corpo con una sedia.
A lui va la mia solidarietà e l'invito a non mollare, mai, nella sua ricerca delle verità contro ogni pregiudizio.
Qui la mia recensione al suo libro.

5 commenti:

Claudio Ughetto ha detto...

Mi unisco. E' ora di finirla con questa gente che si sente in diritto di decidere, con la violenza, chi dobbiamo incontrare e chi no, con chi possiamo parlare e chi no.

giovanni fonghini ha detto...

Caro Rob sto leggendo anche io su vari blog dell'aggressione ai danni di Nicola Antolini. Mi viene da dire che in Italia non solo non esiste la memoria condivisa, ma anche che ci sono moltissimi idioti criminali e violenti in ogni schieramento politico. Il concetto del rispetto reciproco delle altrui opinioni è ancora ignorato da troppi.

ugo maria tassinari ha detto...

Ho deciso di riservare per 24 ore il blog al libro di Nicola, "Fuori dal cerchio", e alla sua storia.
Mi accingo quindi a pubblicare, tra le altre cose la tua recensione
Alla violenza cieca tocca rispondere con la forza del logos e di quella sua articolazione tanto potente quanto odiata dai facinorosi che è il dia-logo.

giovanni fonghini ha detto...

L'iniziativa di Ugo Maria mi piace moltissimo: infatti a differenza di altre aggressioni, in cui la vittima è stata un illustre personaggio, nel caso dello studioso Nicola Antolini i tg a questa notizia non hanno dato alcun risultato. Se mi sbaglio, sarò in questo caso contento di essere smentito. Sarebbe una bella eccezione al conformismo imperante dei grandi media italiani.

Anonimo ha detto...

Grazie Ugo, credo che la migliore risposta alla violenza e al pregiudizio sia la rinnova disponibilità al confronto. Non ci faremo ridurre al silenzio.